«Ho iniziato studiando il pianoforte da autodidatta e mi sono appassionato alla musica e agli arrangiamenti quando la tecnologia non era quella di oggi. Più avanti, proprio grazie agli sviluppi tecnologici e alla loro applicazione in campo musicale, mi sono avvicinato agli aspetti tecnici. Ho iniziato quindi a fare lavori con piccoli service, con pochi mezzi, in condizioni lontanissime da quelle di oggi, al punto che nei piccoli spettacoli ci si ritrovava a lavorare al mixer audio con una mano e quello luci con l’altra». Così ci racconta gli inizi della sua professione Alessandro Luvarà, musicista e tecnico del suono, con all’attivo collaborazioni importanti. In studio ha curato, tra gli altri, registrazioni, mix e mastering per Riccardo Fogli, Claudio Lolli, Quartaumentata, Bunarma, Parafonè, Francesco Sicari, Mimmo Cavallaro, Francesco Loccisano; e i live tour di RTL Vodafone Radio Live, Il parto delle nuvole pesanti, Peppe Voltarelli, Bunarma, Mimmo Cavallaro, Parafonè, Zero Assoluto, Planet Funk. Da Molochio, un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, ai palcoscenici nazionali. Tutto grazie alla professionalità e dedizione che mette nel suo lavoro.

 

«Quello del tecnico del suono è un ruolo di grande responsabilità all’interno di uno spettacolo live» spiega Alessandro Luvarà, «bisogna conoscere le macchine, gli strumenti, il loro utilizzo, ma anche il genere di musica su cui si dovrà lavorare e quindi il genere di pubblico a cui è destinata. L’attenzione e la dedizione devono essere sempre al massimo. Ogni concerto è un esame a cui bisogna farsi trovare assolutamente preparati e concentrati. La tensione, poi, fa parte del gioco, ci sono situazioni in cui non ti puoi permettere alcun errore, quindi adrenalina ed emozioni devono essere tenuti a bada». Nei mesi scorsi Alessandro Luvarà, instancabile professionista, gioco forza ha dovuto subire uno stop. Un problema di salute serio, scoperto con tempestività e curato, permettendogli un rapido ritorno ai suoi ritmi incalzanti di lavoro.
«Sollecitato da Doc Servizi, la rete di professionisti organizzati nella cooperativa più grande d’Italia, mi sono sottoposto alla visita medica prevista per legge» racconta «ma non nego di averla affrontata quasi con una certa superficialità, in quanto abituato a lavorare con partita Iva e senza nessun obbligo specifico sotto questo aspetto; ma ho scoperto che regole simili possono salvare la vita! Il medico del lavoro, infatti, mi consigliò caldamente un controllo cardiologico approfondito. Ho scoperto così un problema al cuore che richiedeva l’intervento. Un intervento chirurgico serio, ma che grazie a quella  visita tempestiva, in assenza di sintomi, mi ha garantito di tornare in tempi brevi al mio lavoro e alla mia vita.  Operato alla clinica Sant’Anna Hospital di Catanzaro, dopo due giorni camminavo, dopo dieci iniziavo a lavorare al computer per programmare i nuovi concerti. Dopo meno di due mesi sono tornato a tutte le attività. Grazie alle regole imposte da Doc Servizi e ai medici straordinari di Catanzaro adesso sto benissimo».
E ora Alessandro Luvarà sta per partire con i tour estivi di Planet Funk, Parafonè e Michele Zarrillo. Un mondo affascinante quello della musica che attira moltissimo i giovani, che però spesso sottovalutano o non conoscono i requisiti e le competenze per farne parte: «A un giovane consiglierei di studiare tantissimo, di usare la rete per info e spunti, di non bruciare le tappe, di avere pazienza, di imparare a memoria i manuali delle macchine che si utilizzano, di andare come spettatore a più concerti possibile, per maturare e affinare i gusti musicali, che prescindono certo dagli aspetti tecnici però fanno la differenza, di non sentirsi mai arrivati e di pensare sempre che al mondo ci sono persone molto più brave di noi, di sfruttare quindi ogni occasione per crescere, imparare, ricevere consigli, porsi quindi in maniera umile» dice Alessandro, e conclude: «Ricordarsi sempre che fare il fonico, fare il tecnico, non è fare l’artista. Sono ruoli completamente diversi, non a caso si dice che stiamo dietro le quinte».
Ma anche da dietro le quinte si respira la magia del palcoscenico. E di quella magia anche professionisti come Alessandro Luvarà sono artefici. 
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